Enzo Chiefa si aggiudica il Mercialino d'Oro 2018

Il Mercialino d’oro è quel giocatore che riesce a dare, in una stagione, qualcosa in più. È un riconoscimento dato direttamente dai compagni di squadra mediante un sofisticato algoritmo numerico (praticamente una somma algebrica), partita dopo partita.

Ecco quali sono state le posizioni dalla 10^ alle 1^ per quanto riguarda la stagione 2017/2018, commentate da Oscar Baseggio

• Alla posizione 10, sempre pronto a scherzare, il compagno che tutti vorrebbero, nei momenti delicati ti spiega come cucinare il baccalà o come montar un armadio, a volte, data l’età inverte le spiegazioni e si monta un baccalà, ma non stemo a bever troppo che poi chi la senti la femina, il Mulon Ivan Pahor

• Alla posizione 9, con il suo arrivo in squadra i guadagni dei chioschi sono aumentati del 120%, veleggiando verso la quotazione in borsa, prima di un cross un jagermeister, prima di uno scatto un pelinkovac, dopo una vittoria qualsiasi cosa abbia un certo grado alcolico dal grigio verde al mastro lindo al gusto bergamotto, non se laseremo miga come cani? Daniel Boscarolli

• Alla posizione 8, l’ultimo baluardo della difesa, con i suoi guantoni e le sue fusa difende con tuffi plastici, colpi di reni e riflessi fulminei la nostra porta, da solo sta finanziando la RedBull in F1, la sua divisa rosa ormai è un simbolo del Merce Rara, il gattone veterano Luca Alagia

• Alla posizione 7, affila i tacchetti con la flex prima di entrare in campo, sulla sua divisa ha il numero delle sue vittime, si vocifera che con una scivolata possa infortunare un intero albero genealogico, il suo motto è “palla o gamba e te la stacco la gamba bastardo”, mietitrebbia Piero Deluisa

• Alla posizione 6, il compagno di chat più amato da tutta la squadra, ha passato dei momenti difficili quest’anno, tirando un rigore spettacolare che difficilmente dimenticheremo, e mettendo in chat un video di gattini tenerissimi, ma si è ripreso alla grande, il video-amatore Patrick Princi

• Alla posizione 5, il terzino più forte del Merce Rara, la velocità di Abate, la coordinazione di Nagatomo, i cross di Candreva e il senso della posizione di Bocelli, rischia uno stiramento con una rimessa, la forza della natura Andrea Morsolin

• Alla posizione 4, la classe in campo, tutta la squadra tenta di fargli sbagliare uno stop da inizio anno, ma non c’è niente da fare, stoppa anche gli elicotteri di Lello, risponde alle domande dei giornalisti con la stessa tranquillità di Cassano apostrofando tutti con un “Mittico!!” che neanche Galeazzi, IL LA LO pettine Luca Ferrarese

• Alla posizione 3, c’è poco da dire su un giocatore di questo livello, vince il trofeo lo scorso anno e arriva tra i primi 3 quest’anno, tirando fuori delle scuse come “ho avuto una figlia” o “lavoro a ffanculo” “ho dimenticato i parastinchi nel forno”, il padrone della difesa, l’insostituibile Massimo Zonta

• Alla posizione 2, perde la possibilità di giocarsi il primo posto per i turni lavorativi, un vero napoletano queste cose non le fa, si vede che ormai è diventato proprio bisiaco, infatti si veste come Princi, beve come Bosca e canta come Pilat, il satanasso di Napoli dei Legionari Luca Buonocunto

• Il campione dell’anno 2017/18, ha preso la prima posizione e se l’è tenuta per tutto il campionato, nessuno corre quanto lui, va così veloce che compra le scarpe per cilindrata leggendo le recensioni su “quattro tretter”, ha il fisico perfetto per una squadra amatori, soprattutto per mandare in depressione i compagni, ha solo un difetto perché cazzo scrive con le kappa? Il KAMPIONE VINCENZO CHIEFA

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